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Le scuole

Come si allenavano i gladiatori

Le scuole di gladiatori romane, il lanista che le dirigeva e il Ludus Magnus accanto al Colosseo.

Da Rome Gladiator Show Guide · informazioni verificate l'ultima volta

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Risposta rapida

I gladiatori si allenavano in scuole chiamate ludi, dirette da un lanista, e Roma ne aveva quattro grandi. La più grande, il Ludus Magnus, sorgeva accanto al Colosseo, collegata ad esso da un passaggio. L'arena di una società di rievocazione sulla Via Appia è una ricostruzione moderna di quel mondo, non una scuola antica.

Che cos'era un ludus

Wikipedia definisce un ludus come una scuola di gladiatori e cita la più antica che documenta, gestita da Aurelio Scauro a Capua intorno al 105 a.C. Il proprietario o gestore della scuola era il lanista, che guidava la troupe, chiamata familia gladiatoria, ed esercitava il potere di vita e di morte al suo interno. Wikipedia afferma che i novizi si allenavano sotto maestri di specifici stili di combattimento, probabilmente gladiatori in pensione. Le scuole erano caserme oltre che campi di addestramento, e i combattenti appartenevano alla troupe.

Le quattro scuole di Roma

Wikipedia cita quattro scuole a Roma: il Ludus Magnus, il Ludus Dacicus, il Ludus Gallicus e il Ludus Matutinus, che addestrava i combattenti contro le belve. Si legge che il Ludus Magnus ospitava fino a circa 2.000 gladiatori. La voce sul Ludus Magnus afferma che Domiziano lo fece costruire alla fine del I secolo d.C., direttamente a est del Colosseo, e che una galleria sotterranea collegava la scuola all'anfiteatro, un passaggio menzionato dalle fonti testuali ma non ancora confermato dagli scavi.

Ciò che resta oggi

Le rovine del Ludus Magnus accanto al Colosseo, un ovale di mura in mattoni e gradinate curve attorno a un'arena incassata
Il Ludus Magnus, visto dal livello della strada · Photo: Carole Raddato, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

Wikipedia afferma che gli scavi hanno riportato alla luce meno della metà dell'arena e delle caserme del Ludus Magnus, mentre il resto è nascosto sotto il livello della strada e altri edifici. Aggiunge che i resti visibili risalgono in gran parte a una ricostruzione sotto Traiano e che le gradinate accoglievano circa 3.000 spettatori, che spesso assistevano agli allenamenti dei gladiatori. L'ovale di mura in mattoni è visibile dalla strada accanto al Colosseo, il che lo rende una facile aggiunta a una visita al Colosseo.

Status e libertà

Wikipedia afferma che i condannati e i volontari entravano nelle scuole in modi diversi. I condannati erano servi poenae, sotto pena di morte salvo liberazione. I volontari, gli auctorati, erano legalmente schiavi per effetto dei loro contratti. Tutti gli artisti dell'arena erano infames e non potevano votare, perorare in tribunale né lasciare testamento. Una spada di legno, la rudis, era il premio della liberazione: libertà per un condannato o congedo per un volontario. L'articolo riferisce che Tito avrebbe assegnato una rudis a due combattenti dopo un lungo combattimento equilibrato.

Come un gruppo moderno lo ricostruisce

Un tavolo con modelli in legno di macchine d'assedio romane ed etichette stampate, e pannelli informativi sulla legione romana sulla parete retrostante
Macchine da guerra da riproduzione nel museo sulla Via Appia Antica · Photo: Notafly, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Turismo Roma riferisce che il Gruppo Storico Romano annovera una sezione Gladiatori accanto a quelle dedicate alla Legione, alla Guardia Pretoriana e ad altre, e descrive la propria attività come archeologia sperimentale. Il museo sul sito espone armi e armature di legionari e gladiatori, riprodotte sulla base della ricerca. La pagina di prenotazione dello spettacolo indica che gli interpreti utilizzano armi e armature reali. Nulla di tutto ciò è un'antica scuola, ma dimostra come una società verifichi ciò che le fonti implicano.

Come terminarono i giochi

Wikipedia riporta che Costantino, secondo quanto si tramanda, proibì intorno al 325 che i criminali fossero resi gladiatori, pur precisando che il divieto è oggetto di interpretazione e che in seguito egli permise i giochi a Hispellum. Riferisce che Onorio pose legalmente fine ai giochi gladiatori nel 399 e di nuovo nel 404, almeno nell'Impero d'Occidente, e che Valentiniano III ribadì il divieto nel 438. La voce sul Colosseo indica che i combattimenti gladiatori vi sono menzionati per l'ultima volta intorno al 435, e che le cacce agli animali proseguirono almeno fino al 523.

Scoprire il contrasto in un solo viaggio

Un breve itinerario rende evidente il contrasto: al mattino osservate il Ludus Magnus e il Colosseo, poi la sera assistete alla rievocazione sulla Via Appia, quando la pagina di prenotazione indica che gli spettacoli si tengono tra maggio e settembre. Il primo vi mostra le pietre e la pianta di un'antica scuola, il secondo persone che si esibiscono con l'equipaggiamento. I recensori consigliano un taxi per la Via Appia Antica, quindi pianificate in anticipo il trasporto serale.

Domande frequenti

Che cos'era il Ludus Magnus?

Wikipedia riferisce che era la più grande delle quattro scuole di gladiatori di Roma, costruita da Domiziano a est del Colosseo, e che ospitava fino a circa 2.000 gladiatori.

Era collegato al Colosseo?

Wikipedia riferisce che un passaggio sotterraneo li collegava, menzionato nelle fonti testuali, sebbene gli scavi in merito restino inconcludenti.

L'arena della Via Appia è un'antica scuola?

No. È la sede di una moderna associazione di rievocazione, con un'arena attrezzata e un museo.

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Fonti

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